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Professione di suor Benedetta e altri eventi dell'anno

Cortona, 25 novembre 2012

Carissimi Padri e Madri, fratelli e sorelle della Famiglia Cistercense,

          ormai quasi giunte in prossimità del S. Natale, desideriamo condividere con tutti Voi le grazie, le gioie e le speranze con cui il Signore ha sostenuto il nostro cammino nell’anno appena trascorso, cominciando dall’evento più recente, che ha rallegrato la nostra Comunità e quella di Valserena nel settimo anniversario del nostro Patto: la professione solenne di sr. Benedetta il 25 novembre scorso, Solennità di N. S. Gesù Cristo Re dell’Universo.

          Evento davvero singolare se si considera che la Comunità di Cortona da lunghissimo tempo non viveva più una professione solenne: l’ultima è stata infatti quella di sr. Emmanuela e risale a ben 26 anni fa!!!

Evento singolare anche perché accaduto nell’ambito del Patto d’aiuto tra Cortona e Valserena: sr. Benedetta, infatti, è una monaca di Valserena, giunta fra noi il 27 ottobre 2011, ancora giovane professa, per offrire il suo aiuto e approfondire l’esperienza della sua vocazione nell’ambito del nostro piccolo nucleo comunitario, verso il quale aveva avvertito una certa attrazione. Il discernimento di questi mesi, le evidenti grazie ricevute e i notevoli passi in avanti compiuti nella conoscenza di sé e del Signore, hanno condotto le nostre Madri e sr. Benedetta stessa alla decisione di emettere la professione solenne in Cortona, pur promettendo “stabilità, conversione dei costumi e obbedienza” come monaca della Comunità di Valserena, dalla quale è inviata a vivere fra noi, secondo le modalità del Patto vigente fra le nostre due Comunità.

Da ciò deriva l’ulteriore singolarità di cui si è rivestito tale evento, poiché non capita sovente che ben 34 monache (quelle di Valserena) salgano su un pullman a noleggio per vivere la professione solenne di una loro sorella…! Così come è singolare il fatto che una piccola Comunità di nove membri (quella di Cortona) sia chiamata ad allargare la “tenda” del proprio Coro monastico e del refettorio per quintuplicare il proprio numero…!!!

La sommatoria di tutte queste singolarità ha prodotto un clima spirituale di profonda comunione e gioia, e di grande pace fra tutti i partecipanti: famigliari, amici e conoscenti di sr. Benedetta e delle nostra Comunità, alcuni fratelli e sorelle benedettini e Ocist., la badessa e due sorelle della Comunità delle Sorelle povere di S. Chiara, nostre dirimpettatie, un presbiterio affollato di numerosi sacerdoti, fra i quali, oltre al celebrante principale, dom Jacques Briere, abate delle Tre Fontane, in Roma, e Padre immediato di Valserena, e l’abate della Trappe, dom Guerric, anche monsignor Gepponi, vicario per la Vita consacrata della nostra diocesi, e padre Lorenzo dell’Eremo di Minucciano, che ha seguito e accompagnato il cammino di fede e la vocazione della nostra Benedetta.

 

A dire il vero, una certa singolarità ha caratterizzato non solo la chiusura dell’anno liturgico, ma anche il suo inizio, quando 12 mesi fa abbiamo deciso di porre mano a una mini ristrutturazione dei locali del Noviziato, da lunghissimo tempo non abitati, in vista di accogliere due nuove vocazioni, che si sono affacciate al nostro monastero, le prime  da 25 anni a questa parte. Così, il 19 febbraio scorso, nella solennità di S. Margherita da Cortona, ha iniziato il suo cammino fra noi Eleonora, prima postulante del Patto. E, il 16 settembre scorso, dopo una serie di travagli e vicessitudini, è riuscita a raggiungerci anche Eileen. Per entrambe chiediamo una preghiera speciale, non solo per la loro perseveranza, ma anche per la loro salute, che ultimamente le ha entrambe seriamente provate.

 

Singolare è stato quest’anno anche il numero di sorelle che si sono avvicendate nella nostra piccola Comunità per tempi più o meno lunghi e con scopi diversi. Dapprima sr. Carla di Valserena ci ha raggiunte all’inizio di gennaio ed è stata con noi per un mese circa per un tempo di studio; mentre sr. Renza, anche lei di Valserena, ha terminato il suo anno di aiuto prezioso alla nostra Comunità, e ci ha salutate il giorno seguente alla Solennità dei Fondatori. Dal 12 al 30 marzo abbiamo avuto la gioia di fare la conoscenza di sr. Odille di Rieunette (OCist), desiderosa di conoscere la nostra realtà di piccolo gruppo proveniente da due Comunità differenti; lo scambio reciproco è stato bello e fecondo. Nel mese di aprile abbiamo ospitato un corso di quattro giorni sul Cantico dei cantici tenuto da sr. Maria Francesca, Maestra del monasticato di Valserena e da due oblate di Valserena, per il monasticato e le ultime giovani madri di Valserena stessa. In questo occasione i nostri amici Marcello e Tina ci hanno fatto riascoltare alcuni brani dell’Oratorio sulla nostra Venerabile. Dal 6 al 26 giugno abbiamo avuto il privilegio di ospitare una delle fondatrici, nonché seconda superiora, di Valserena, Md. Viriginia: giunta a celebrare il suo 50° anno di professione, ha desiderato e chiesto di poter trascorre un tempo con noi, sia per riposare un po’, sia per conoscere più da vicina la nostra piccola esperienza. Abbiamo così goduto del suo entusiasmo, della sua testimonianza grata al Signore e dei suoi racconti sulla vocazione personale e sulla nascita di Valserena. Dall’11 agosto vive con noi Md. Florença (OCSO), ex-priora della Comunità del Soke (Angola), fondazione di Valserena: starà con noi per un certo periodo e noi ne siamo molto felici, anche perché sta vivendo con molta generosità e disponibilità il servizio alla nostra Comunità. Dal 5 al 14 settembre è con noi sr. Caterina di Vitorchiano (OCSO): nell’ambito di un tempo di riposo, ha desiderato conoscerci e aiutarci a migliorare la nostra produzione di biscotti con consigli utili, nuove ricette e trucchi del mestiere, che lei ha imparato più che dall’aver frequentato una scuola di arte bianca, dalla lunga esperienza di instancabile pasticcera della numerosissima Comunità di Vitorchiano. Infine è stata la volta di sr. Elena, nazionalità coreana, della Comunità di S. Susanna in Roma (OCist); è giunta fra noi il 20 settembre, proprio nella memoria liturgica dei martiri coreani e con noi rimarrà per un tempo piuttosto lungo, anche se il 22 ottobre è dovuta ritornare temporaneamente in Corea a sanare alcune irregolarità nel rilascio del suo visto. Continuerà il suo cammino con noi a partire dal gennaio prossimo. Con la sua presenza la nostra piccola Comunità raggiunge il numero di 10 membri, nella quale sono rappresentati tutti i continenti con l’esclusione della sola Oceania! Anche questo dona al nostro volto un tratto piuttosto singolare!

Non ultimo tra gli eventi importanti di questo anno è stata la partecipazione, per la prima volta, della nostra Madre al Sinodo dell’Ordine Cistercense nel mese di luglio: ci ha fatto sentire ancora più coinvolte nella vita dell’Ordine e partecipi del cammino di formazione delle comunità, visto che questo era uno dei temi su cui i Padri e le Madri sinodali si sono confrontati.

 

Benedette dall’evento straordinario della visita pastorale del Santo Padre ad Arezzo nel maggio scorso, alla quale ha partecipato anche una rappresentanza della nostra Comunità e di cui abbiamo già raccontato in una precedente breve cronaca, ci limitiamo a sottolineare ancora un ultimo evento singolare che vivremo tra poco. Infatti, dopo aver celebrato nel marzo scorso la Pasqua della nostra Venerabile Veronica, ponendo al centro della riflessione, intitolata “Due braccia e uno scapolare per il Dio Bambino”, il mistero dell’Incarnazione, quest’anno per la prima volta nella storia di questa Casa, la nostra precarietà non ci costringerà a celebrare la Messa di mezzanotte emigrando dalle Sorelle Clarisse, ma avremo il dono prezioso di un sacerdote che celebrerà per noi e con noi il Mistero che ci dà salvezza.

 

Come non riconoscere nei tratti sintetici del percorso di questo anno trascorso i segni eloquenti della fedeltà del Signore alle promesse che ci ha fatto? E, di conseguenza, come non avvertire un forte invito  a vivere in  verità questo Anno della Fede da poco iniziato, aiutate e stimolate  dalla parola del S. Padre, che sembra condurci per mano? Il Signore, che usa la nostra povertà e fragilità per mostrare la Sua opera e la sua misericordia, venga ancora con potenza e tutti insieme ci conduca alla vita eterna.

 

In intensa comunione di preghiera.

 

La Madre e le sorelle della Comunità Cistercense della SS. Trinità – Cortona.

 


 Le immagini della professione e della festa
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